Licenze d’uso cemento armato
Si tratta di una serie del fondo Prefettura di Perugia e contiene la documentazione relativa all’attività di vigilanza esercitata dalla Prefettura sulle opere in cemento armato, ai sensi dell’art. 4 del r.d. 16 novembre 1939, n. 2229 (Norme per l'esecuzione delle opere in conglomerato cementizio, semplice od armato), che fissava l'obbligo, per i privati, di deposito presso la Prefettura di una domanda corredata da un progetto di massima. Al termine dei lavori era obbligatorio un collaudo delle strutture da parte di un ingegnere incaricato. Si sono formati così, per l'intera provincia di Perugia, dei fascicoli composti dalla richiesta presentata dal costruttore, dal progetto di massima e dal collaudo strutturale. In alcuni casi alle carte sono allegati anche gli elaborati grafici, in particolare quelli strutturali. La normativa rimase in vigore fino alla legge n. 1086 del 1971, dopo l’istituzione delle Regioni a statuto ordinario, quando avvenne il passaggio di competenze in materia agli Uffici del Genio Civile.
Gli estremi cronologici dei fascicoli conservati vanno dal 1959 al 1977. La ricerca di documenti relativi ai collaudi delle opere in cemento armato presenti in Archivio di Stato si può svolgere attraverso la consultazione dell’inventario: per chiedere in consultazione una unità archivistica, indicare sempre la denominazione del fondo e della serie, il numero della busta e il numero del fascicolo (ad es. Prefettura di Perugia, Licenze d’uso cemento armato, busta 66, fasc. 14).
Se non si trova l’immobile cercato, vuol dire che l’Archivio di Stato di Perugia non possiede pratiche relative a tale immobile.
Ultimo aggiornamento: 17/06/2026
