Chi siamo

Profilo storico

Dopo i tentativi falliti, nei primi decenni del Novecento, per costituire a Perugia un Istituto archivistico per l’Umbria, l'Archivio di Stato – come previsto dalla legge 22 dicembre 1939, n. 2006 – venne effettivamente istituito a Perugia con D.M. 20 marzo 1941, sia pure come sezione e alle dipendenze della Soprintendenza archivistica per il Lazio, l’Umbria e le Marche. Prima sede della nuova istituzione furono i locali del soppresso convento delle Cappuccinelle, in Porta S. Susanna. Vi confluirono alcuni fondi archivistici di fondamentale interesse per la storia della città e del suo territorio, ma, a causa degli eventi bellici della seconda guerra mondiale, buona parte della documentazione venne ben presto temporaneamente ricoverata, a scopo precauzionale, fuori città, presso l’antica e celebre abbazia di Montelabate.

Terminato il conflitto, nel 1947 l’Archivio di Stato si trasferì nella sede definitiva, presso l’ex convento di San Domenico: una volta completati i lavori di consolidamento e restauro, la nuova sede dell’Archivio di Stato venne inaugurata nel 1957.
Nello stesso periodo, vennero istituite le Sottosezioni di Archivio di Stato di Spoleto, Foligno e Gubbio (molto più recente, del 1984, è invece l’istituzione della Sezione di Assisi). Tutte le sedi sono attualmente ospitate in edifici storici, di notevole pregio e interesse.

A seguito del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, la cosiddetta “legge sugli archivi” che istituì un Archivio di Stato in ogni Comune capoluogo di provincia, la Sezione di Archivio di Perugia divenne finalmente Archivio di Stato, e le sue sottosezioni di Spoleto, Foligno e Gubbio divennero Sezioni.

Nella storia dell’Istituto, ha avuto un peso estremamente significativo la figura del fondatore, Giovanni Cecchini (direttore dal 1941 al 1959), il quale ricoprì anche l’incarico di direttore della Biblioteca comunale Augusta di Perugia e indirizzò sicuramente gli studi dei primi frequentatori e dei primi archivisti di Stato verso le carte più antiche dell’archivio storico comunale, delle Corporazioni religiose soppresse, dell’archivio notarile. Una vocazione verso gli studi medievistici che è proseguita anche negli orientamenti di ricerca dei successivi direttori dell’Istituto: con una più intensa vocazione per gli studi storico-giuridici nell’opera di Roberto Abbondanza (1960-1973) e di Clara Cutini (1994-2009). Intorno all’Archivio di Stato di Perugia si costituì, negli anni Sessanta e poi Settanta, un gruppo di studiosi, docenti universitari o liberi ricercatori, che – dal versante della storia economica e della storia istituzionale, a quello più variegato della cosiddetta "microstoria" – hanno frequentato con cadenza quotidiana e per anni la sala di studio dell’Istituto: piace qui ricordare, fra gli altri, almeno le figure di dom Costanzo Tabarelli OSB, archivista del monastero di S. Pietro di Perugia, di Giocondo Ricciarelli, studioso appassionato e rigoroso ricercatore, di Ugolino Nicolini, docente di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Perugia. La loro attività e quella di altri illustri storici e studiosi della documentazione medievale conservata in Archivio ha dato luogo a celebri mostre, ma anche a una felice stagione di edizione di fonti fra gli anni Ottanta e Novanta.

L’Istituto è sede, fin dai primi anni, della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica degli Archivi di Stato e svolge inoltre attività didattica per scuole e corsi universitari.

 

Le funzioni

L'Istituto assicura, attraverso le sale di studio e le biblioteche che vi sono annesse, la consultazione del materiale che conserva e svolge un'attenta attività di valorizzazione degli archivi, elaborando gli strumenti necessari per accedere alle informazioni sui documenti, e di promozione della conoscenza del patrimonio documentario nei confronti di storici, di appassionati di memorie patrie e della cittadinanza in genere. Sono dirette alla popolazione scolastica iniziative didattiche, che mirano a sensibilizzare gli studenti e a favorire l'acquisizione di competenze in materia di ricerca archivistica.

L'Istituto esercita la sorveglianza sugli archivi delle amministrazioni statali che hanno sede nella provincia di Perugia, allo scopo di assicurare il buon funzionamento del sistema di gestione dei flussi documentali e la corretta conservazione dei documenti che esse producono.

Ubicato in sedi monumentali, l'Archivio dispone di spazi idonei allo svolgimento di convegni e di attività espositive, di cui è possibile chiedere la concessione in uso, previa corresponsione di un canone.

 



Ultimo aggiornamento: 13/06/2026